Il campionato provinciale vinto dall’Under 14 è stato un grande risultato. Quali sono stati i momenti più significativi di questa vittoria e come questi si collegano al percorso di crescita della squadra, anche in relazione al secondo posto provinciale ottenuto dall’Under 13?
Il percorso è iniziato già a settembre, quando abbiamo assemblato un’ottima squadra formata da 13 ragazze. Con il tempo siamo riusciti a lavorare bene sia dal punto di vista tecnico che tattico, anche se impostare tatticamente delle ragazze così giovani non è mai semplice. Però, pian piano, tutte quante si sono immedesimate nei propri ruoli e hanno dato il massimo, soprattutto nel finale di stagione.Per quanto riguarda l’Under 13, è stata per me una grande soddisfazione, anche inaspettata. A inizio anno pensavo più che altro di fare delle prove con questo gruppo, perché l’80% delle ragazze sono sotto età. Certo, inserendo alcune atlete del 2012, come Caiani, il livello si è alzato un po’, ma le difficoltà restano, anche perché noi giochiamo con un sistema diverso rispetto ad altre squadre: non adottiamo l’unico o doppio palleggiatore classico, e questo ci mette spesso alla prova.
Quali aspetti della squadra sono migliorati maggiormente grazie a questa esperienza e come il cammino dell’Under 14, culminato con il primo posto provinciale, può fungere da esempio per l’Under 13?
Fin dall’inizio, come ha detto anche il Presidente, volevo prendere in mano le Under 12, 13 e 14 proprio per far crescere un movimento che, piano piano, possa diventare una base solida per la prima squadra. Questo lavoro sta già dando i suoi frutti. Le ragazze stanno migliorando molto, sia nella gestione tecnica che mentale, e il percorso dell’Under 14 deve essere un esempio per le più giovani dell’Under 13.
Quali sono gli obiettivi per la squadra nel lungo periodo e come intendete lavorare per raggiungerli, prendendo spunto dal successo dell’Under 14 nel campionato provinciale e dal buon piazzamento dell’Under 13?
Il fatto che l’Under 13 sia già arrivata alla fase regionale è un traguardo importante. Per quanto riguarda l’Under 14, adesso ci aspetta un girone impegnativo contro squadre romane di altissimo livello, realtà che da anni sono nell’élite del loro territorio. Dovremo migliorare ancora alcuni aspetti per affrontare al meglio anche eventuali fasi nazionali.
L’anno si sta per concludere: come valuti questo percorso del settore giovanile e cosa possiamo aspettarci o anticipare a chi ci segue? Quali risultati punta a ottenere la Volley Terracina nel settore giovanile?
L’anno non è ancora finito, abbiamo ancora tantissimi impegni: Coppa Primavera, Terza Divisione, Mini-Volley, Super Mini-Volley, Mini-Pro… c’è ancora molto lavoro da fare! Mi auguro anche che la Serie C riesca a fare il salto di qualità.
Faccio i complimenti a tante ragazze che sono state selezionate per il CQT, la rappresentativa provinciale, e molte di loro fanno parte della nostra Under 14, a dimostrazione del valore del gruppo. Ci sono anche convocazioni nel CQR, e questo è ancora più bello perché si tratta di atlete sotto età che vivranno un’esperienza preziosa contro realtà di primissimo livello come Casal de’ Pazzi, Tor Sapienza e Volley Friends, che militano stabilmente nei campionati nazionali.
Per quanto riguarda le categorie sopra la Under 14 – quindi Under 16, Under 18 e la Seconda Divisione – stiamo assistendo a un vero salto di qualità. A inizio stagione c’era qualche difficoltà, ma da febbraio-marzo si vedono grandi miglioramenti e i risultati in classifica ci stanno dando ragione. Diverse di queste ragazze fanno già parte del roster della Serie C, partecipando anche agli allenamenti. L’obiettivo è che nei prossimi anni riusciremo a portare sempre più ragazze nella prima squadra.